La Facoltà di Lingue e Letterature straniere nasce nel 1968 con la fondazione dell'Istituto Universitario di Lingue e Letterature Straniere. La scelta di un istituto di lingue coincise con la contestuale chiusura del corso di Lingue straniere dell'Università Bocconi di Milano e si basò su di un'attenta analisi dell'offerta potenziale del territorio.
La Facoltà vive un periodo di particolare sviluppo fra gli anni Ottanta e Novanta, grazie fra l'altro all'istituto di Slavistica, che si posiziona come il centro di cultura più attivo d'Italia.
Facoltà storica dell'Università degli studi di Bergamo, Lingue e Letterature Straniere (nonostante il distacco dal suo interno di molti corsi a seguito della la nascita della Facoltà di Lettere e Filosofia) conta a tutt'oggi un alto numero di iscritti (più di 3800), a dimostrazione della capacità di saper adattare i nuovi corsi di laurea alle esigenze del territorio e del mercato nella sua accezione più ampia. I corsi di laurea in Comunicazione pubblica e istituzionale, Comunicazione per la cooperazione internazionale sono solo alcuni esempi della politica adottata dalla Facoltà per garantire una formazione critica, capace di elaborare una concezione complessa della cultura, adatta a misurarsi con una realtà in continuo divenire.